Associazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali
 
 
 

E' attivo presso l'Istituto Volta di Pavia il presidio istituito nell'ambito del progetto ISS (Insegnare Scienze Sperimentali).
Tutti i soci sono invitati a collaborare con i docenti tutor.

Come e perché è nato questo progetto?

Il programma PISA (Programme for International Student Assessment) per quanto riguarda le Scienze mira ad indagare la 'Literacy scientifica', cioè la "capacità di utilizzare conoscenze scientifiche, di identificare domande e di trarre conclusioni basate su prove, per capire e per aiutare a prendere decisioni circa il mondo della natura e i cambiamenti ad esso apportati dall'attività umana".

Come sostiene Michela Mayer, gli studenti italiani, in percentuale significativamente maggiore delle medie internazionali, scelgono di non rispondere alle domande nelle quali si chiede di argomentare, confrontare e discutere dati e opinioni, dimostrando non tanto carenza di informazioni, ma difficoltà ad applicare le conoscenze scientifiche a situazioni concrete, unite a una mancanza di abitudine a esprimere e argomentare la propria opinione utilizzando concetti e processi scientifici.

Gli studenti italiani rispondono bene alle domande ‘facili', nozionistiche, corrispondenti

al primo livello della scala proposta da PI S A; rispondono male o scelgono di non rispondere alle domande che richiedono di utilizzare competenze più complesse (solo il 25% dei nostri studenti raggiunge i 550 punti, indice per PI S A di buona competenza, e quasi nessuno raggiunge l'ottimo, fissato a 690).

Quali potrebbero essere le cause?

  • scarsa presenza delle scienze sperimentali nei curricoli della scuola secondaria italiana, sia in termini di status sia in termini di ore;
  • una visione nozionistica delle scienze, con poco tempo dedicato a momenti d'indagine autonoma e ancora meno a riflessioni sui limiti del procedere scientifico e sulla sua utilizzazione per comprendere la tecnologia e i problemi di ogni giorno;
  • studi universitari “specialistici” effettuati dagli insegnanti attualmente in servizio: da pochi anni si sono istituiti corsi specifici (SIS) per la formazione degli insegnanti;
  • un' organizzazione delle cattedre e dei curricoli che esalta un approccio prevalentemente teorico con poco spazio per la ‘ pratica 'di laboratorio;
  • Mancanza di una riforma organica della scuola.

Le discipline scientifiche sono spesso considerate difficili, noiose, non appassionano: di conseguenza si assiste ad una diminuzione preoccupante di iscritti alle facoltà scientifiche. Nella difficoltà generale in cui versa l'università (matricole in calo del 4,5%, oltre il 90% di studenti che sceglie corsi triennali), le iscrizioni a Matematica si sono ridotte del 50% e per la prima volta anche Ingegneria ha segnato meno iscritti.

In Italia a partire dall'anno scolastico 2005-2006 si sono mosse le associazioni disciplinari dei docenti di Scienze sperimentali,  ANISN (www.anisn.it)  per le Scienze Naturali,  AIF (www.a-i-f.it)  per la Fisica, e  DD-SCI (www.didichim.org)  per la Chimica, che preoccupate per lo stato dell'insegnamento delle Scienze in Italia hanno prodotto un progetto che si pone l'obiettivo di intervenire in modo capillare per migliorare la qualità dell'insegnamento scientifico. La loro proposta chiamata ISS (Insegnare Scienze Sperimentali) ha avuto come esito la stipulazione di un protocollo di intesa con il MIUR (sottoscritto, il 7 novembre 2005). Il progetto si propone di creare “Presìdi didattici” che saranno, come sostiene il presidente dell'ANISN Vincenzo Terreni, luoghi di incontro tra i docenti di Scienze sperimentali in cui sarà possibile costruire un gruppo stabile che si occuperà della formazione continua. Il lavoro sarà coordinato da un tutor, una figura professionale che dovrà possedere. una solida preparazione specifica, la padronanza delle nuove tecnologie, buone capacità comunicative. I tutor la cui formazione è attualmente in corso dovranno far da tramite tra i bisogni dei docenti e il sistema delle opportunità di crescita professionale presenti sul territorio. Questi presìdi costituiranno il baricentro culturale di tutta l'azione didattica per le Scienze sperimentali.. L'aspetto veramente impegnativo sarà quello di riuscire a coinvolgere in modo coordinato tutti coloro che si occupano a vario titolo della didattica delle Scienze sperimentali - come Musei, Parchi, Associazioni, Enti locali - con lo scopo di costituire una vasta comunità che metta a disposizione risorse e interessi per perseguire lo scopo comune: un insegnamento scientifico che risponda alle attuali esigenze di coniugare la conoscenza con la consapevolezza della responsabilità che ognuno ha rispetto alla gestione delle risorse del pianeta.

Per quanto riguarda il disamore" italiano per le lauree scientifiche dall'anno scolastico 2005-2006 è iniziato un progetto “Lauree scientifiche” che ha coinvolto numerosi docenti e studenti delle scuole superiori, attualmente è stato costituito un Gruppo di Lavoro interministeriale per lo sviluppo della Tecnologia e Cultura Scientifica e Tecnologica, comitato, composto da 17 intellettuali e un rappresentante di Confindustria, di cui è stato nominato presidente Luigi Berlinguer.

Manca In Italia un progetto organico di riforma dell'insegnamento che arrivi alla scuole “superiori”: per i Licei Scientifici sono ancora in vigore i programmi della riforma “Gentile” la riforma “Moratti” è stata giustamente contestata per le sue caratteristiche “antiscienfiche” culminate nel tentativo di togliere le teorie evoluzionistiche dai programmi della scuola primaria. La parte che riguarda le “scuole superiori”è stata congelata dall'attuale ministro della pubblica istruzione.
Numerosi sono le sperimentazioni in atto, nell'ambito dell'autonomia scolastica, ma, in base al Titolo V della costituzione lo Stato dovrebbe fissare le norme generali e i principi fondamentali sull'istruzione nonché gli standard formativi (o contenuti formativi minimi essenziali) dell'istruzione e della formazione professionale che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale

Cosa ne pensate?

Scriveteci
 angela.colli@unipv.it 

Per saperne di più:
SITO DEL PROGETTO ISS in Lombardia
 http://www.spazi.org/scienze.php 

a PAVIA
 http://www.voltapavia.it/index.html?module=htp.tsite&resID=910762&op=show 

BIBLIOGRAFIA 

Vincenzo Terreni Presidente nazionale dell'ANISN, Associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali, Insegnare Scienze in Italia
 http://www.treccani.it/site/Scuola/Osservatorio/Archivio/scuola_osservatorio12.htm 
pubblicato il 24/2/2006

Michela Mayer, Il PISA e la literacy scientifica: risultati nazionali e internazionali.
 http://www.treccani.it/site/Scuola/Osservatorio/esami/mayer.htm 
Pubblicato il 1 luglio 2005

 http://pisaweb.acer.edu.au/oecd_2003/oecd_pisa_data.html