Associazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali
 
 
 

Relazione sulla SECOND WORLD CONFERENCE

EVOLUTION
 www.thefutureofscience.org 
Venice, 20-23, 2006
di Flavia Berton,Tiziana Calciolari, Anna Cartisano, Angela Colli, Marina Porta.

Nella splendida cornice di palazzo Ducale a Venezia, mercoledì 20 settembre 2006 si è aperta la seconda conferenza mondiale "The Future of Science”.

Ospiti di spicco come Kathleen Kennedy, Jean-Jacques Montagnier, il Ministro Fabio Mussi e naturalmente Umberto Veronesi hanno presentato l’iniziativa, che prosegue dall’anno scorso, sottolineando dal loro punto di vista come sia di attualità il tema dell’evoluzione in rapporto ai recenti sviluppi della scienza e della società.
 
21 settembre. Il primo giorno si è trattata l’Evoluzione della materia.
La radiazione cosmica di fondo, l’esplosione delle supernovae, la materia e l’energia oscura. Le frontiere della cosmologia esposte dai maggiori scienziati.
 
22 settembre: Evoluzione della Vita
Il futuro biologico dell’uomo.
Sono stati prospettati concetti molto importanti.

  • quello di mondialità/ globalizzazione nel rispetto delle specificità di nicchia /identità
  • quello di scientificità (veridicità falsificabile contrapposta alle verità dogmatiche) come fondamento epistemologico di una disciplina " dura” quale fisica,chimica e biologia
  • quello di tempo come chiave interpretativa dell’evoluzione
A sovrastare questi concetti è proprio quello di evoluzione che diventa la forma di pensiero prevalente che indirizza tutte le interpretazioni (Boncinelli: "L’evoluzione è la teoria unificatrice della biologia ; interpreta l’individuo e la specie, dall’ontogenesi alla filogenesi. Non esiste lotta per la sopravvivenza, ma per la riproduzione, quello che vince è la fitness evolutiva).

La tavola rotonda è una disquisizione piacevole tra Dennett, Fitch, Pinker e Hauser sul dibattito oggi esistente tra i fautori del creazionismo (studio all’Università di Harward: dichiarati creazionisti = 70%) e gli evoluzionisti.

L’evoluzione fa paura e in alcuni casi viene fatta coincidere con una rivoluzione.
Il problema da scientifico investe la sfera della religione e della etica dell’individuo.

"Mutazione e selezione naturale hanno acquisito significatività e valore dalle recenti scoperte delle genetica”dice Boncinelli.Ogni giorno si hanno nuove conferme di gruppi di geni spaventosamente conservati.
Giulio Giorello allarga la tematica e si proietta nell’ambito dell’utilizzabilità delle scoperte scientifiche: ”L’evoluzione investe la medicina”. Si apre una prospettiva nuova nell’approccio terapeutico alla malattia e si ridefinisce il concetto di malattia .La malattia si evolve in sintonia con l’ambiente. I concetti di selezione e selettività si proiettano anche a livello citologico nel caso di cellule malate :La terapia consisterà nel farle soccombere rispetto alle sane incidendo sui fattori ambientali per eliminarle (es. trattamento dei tumori tramite intervento sui vasi sanguigni che irrorano le cellule malate).

Il concetto che si delinea e che ha fatto da filo conduttore per tutta la giornata è quello di dinamicità dell’evento contro la staticità che finora in molti campi è stato l’approccio privilegiato.
Per dirla alla Popper "ci sono solo nuvole e non orologi”:

23 Settembre : Evoluzione della mente

Il futuro dell’intelligenza
Steven Pinker con il "paradosso di Wallace” per cui una cosa appartiene ad un oggetto anche se non vi appartiene, cerca di spiegare perche’ l’uomo ha un cervello cosi’ evoluto anche se il suo potenziale genetico è molto simile a quello dello scimpanze’(su 30000 geni esiste solo il 2% di differenza). Quello che è differente a livello cerebrale è la presenza nella zona dell’ippocampo di una connessione che esiste nella scimmia e non nell’uomo.

Avanza l’ipotesi della "nicchia cognitiva” per cui la mano prensile ,il portamento eretto,l’alimentazione carnivora e l’associazione in gruppi porta alla differenziazione di una "nicchia all’interno della quale il linguaggio e il suo potenziamento diventano i responsabili dell’evoluzione con lo sviluppo di associazioni neuronali che fanno da substrato e che portano alla differenziazione di circuiti che sottostanno a ragionamenti sempre sofisticati (tipo linguaggio metaforico)
Marc Hauser parla della differenza tra emozioni, sensazioni e percezioni. Evoluzione del comportamento morale. Nei suoi test l’azione o l’omissione dell’azione sono vissute in maniera differente.

Michael Cazzaniga presenta gli studi piu’ recenti di tomografia sulla identificazione con imaging di determinate aree del cervello impegnate in operazioni complesse e differenti da individuo ad individuo a parità di prestazione (viene presentato lo studio effettuato su individui impegnati in operazioni di memorizzazione durante un corso di recupero per cui soggetti diversi con approcci di apprendimento diverso attivano zone cerebrali diverse e diversamente ampie). Piccole differenze portano grandi effetti. Lo sviluppo del linguaggio ha reso possibili le capacità di astrazione, da cui l’unicità del cervello umano.
Eibl-Eibesfeldt sottolinea l’importanza del linguaggio per risolvere i conflitti, la concettualizzazione per risolvere l’emotività. Valori sociali condivisi, identità culturale nella pluralità.

Un filosofo del calibro di Daniel Dennet ha concluso gli interventi riportando il concetto di "meme” contrapposto a gene, nell’evoluzione culturale.